AC Milan fa piazza pulita dopo aver mancato la Champions League: esonerati Allegri e tutta la dirigenza

AC Milan ha esonerato l'allenatore Massimiliano Allegri al termine di una stagione deludente, conclusa con un quinto posto in Serie A e la mancata qualificazione alla Champions League. Anche l'amministratore delegato Giorgio Furlani, il direttore sportivo Igli Tare e il direttore tecnico Geoffrey Moncada devono lasciare il club rossonero.
Una drammatica ultima giornata sigilla il destino di Allegri e della dirigenza
Una dolorosa sconfitta per 2-1 sul campo del Cagliari all'ultima giornata di Serie A si è rivelata fatale per l'AC Milan e il suo staff tecnico. Quel risultato ha fatto scivolare il club dal terzo al quinto posto in classifica, vanificando la qualificazione alla Champions League. Al posto della massima competizione europea, la prossima stagione vedrà i rossoneri impegnati in Europa League. Per i proprietari americani del club è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: non solo l'allenatore Massimiliano Allegri, ma anche l'intera dirigenza sportiva è stata sollevata dall'incarico nella stessa giornata.
RedBird Capital parla di una stagione fallimentare
Il fondo d'investimento RedBird Capital, che ha rilevato l'AC Milan nel 2022, non ha lasciato spazio a interpretazioni nel comunicato ufficiale diffuso. I proprietari hanno ricordato come, dopo l'ottavo posto deludente della stagione precedente, il club avesse ricevuto un mandato preciso: tornare in Champions League e costruire le basi per un successo strutturale in Serie A. Per gran parte della stagione quell'obiettivo era sembrato alla portata. "Per buona parte del campionato eravamo nelle prime due posizioni in classifica, con una concreta possibilità di lottare per il titolo", hanno dichiarato i proprietari. "La stagione si è però conclusa ben al di sotto del nostro livello e la deludente sconfitta di domenica ha reso questa annata un fallimento."
Allegri lascia Milano per la seconda volta
Massimiliano Allegri era stato nominato allenatore dello scorso maggio come successore di Sérgio Conceição, esonerato poco prima. Per il tecnico italiano non si trattava di un ambiente sconosciuto: tra il 2010 e il 2014 aveva già guidato l'AC Milan. Anche la sua seconda esperienza in rossonero si conclude anzitempo, sotto la pressione di risultati al di sotto delle aspettative. Il titolo di campione d'Italia, in questa stagione, è andato ancora una volta al club rivale per eccellenza: l'Internazionale.
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Source: Via NOS (GNews)
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