Il Derby dei Pescatori come spareggio finale: FC Volendam e Telstar si giocano la salvezza all'ultima giornata

FC Volendam e Telstar si avvicinano alle ultime due giornate del campionato di Eredivisie appaiate a punti, e il 'Vissersderby' della prossima settimana potrebbe trasformarsi in una vera e propria finale per evitare la retrocessione. Jan Mühren, bandiera del Volendam, e Pieter de Waard, ex presidente del Telstar, guardano avanti a quello che potrebbe rivelarsi il match decisivo.
Stesso punteggio, calendari diversi
Con ancora due partite da disputare, FC Volendam e Telstar si trovano esattamente a pari punti. La differenza, per ora, risiede nella differenza reti: il Telstar occupa attualmente il quindicesimo posto, ovvero la posizione di salvezza diretta, mentre il Volendam è sedicesimo — uno scenario che significherebbe playoff contro una squadra della prima divisione, con il concreto rischio di retrocessione. Domenica prossima, alle 16:45, i velsenaren affronteranno il fanalino di coda Heracles, mentre il Volendam scenderà in campo contro l'Excelsior, attualmente quattordicesimo.
La tensione nel villaggio
Jan Mühren — fratello minore delle leggende del club Arnold e Gerrie, zio dell'attuale centravanti Robert Mühren e speaker dello stadio di Volendam — sente quanto le ultime giornate abbiano preso in ostaggio il suo paese. «È tutto o niente. La pressione è davvero alta», dice. «Il club ha strappato punti contro le big, retrocedere sarebbe un colpo durissimo.» Mühren sottolinea anche le motivazioni personali del nipote: «Robert è all'ultimo anno e vuole chiudere bene con la sua squadra. Se retrocedessero, si direbbe: 'è andata storta'.» La tensione raggiunge il culmine quando Mühren si proietta verso il possibile scontro diretto finale tra i due club: «Sarebbe clamoroso dovere decidere tutto nell'ultima partita. E magari bastare con un pareggio, ah!»
Il Vissersderby: un classico tra due paesi di pescatori
Non è un caso che la sfida tra Volendam e Telstar porti il soprannome di 'Vissersderby'. Volendam si affaccia sul Markermeer, mentre il Telstar è di casa a IJmuiden e Velsen-Zuid, sul Mare del Nord: due luoghi in cui il calcio è radicato in profondità nella cultura locale. «Nello stadio entrano 7.200 persone, di cui 6.800 vengono da Volendam», racconta Mühren. «In un paese di poco più di 20.000 abitanti. Ogni settimana è tutto esaurito: si capisce cosa significa.» L'ex presidente De Waard, che ha guidato il Telstar per diciassette anni fino al 2023, descrive il Volendam come «un club da sempre abituato a salire e scendere». Poi smorzando leggermente i toni riguardo alla propria squadra aggiunge: «Noi siamo un po' più sobri. Se retrocedessimo sarebbe un gran peccato, ma il nostro stadio rimarrebbe comunque pieno.»
La retrocessione: catastrofe o no?
La sedicesima classificata al termine della stagione regolare dovrà affrontare i playoff contro una squadra di prima divisione. Una sconfitta equivarrebbe alla retrocessione diretta. I due uomini di club reagiscono ciascuno a modo suo. De Waard, che si descrive come un appassionato senza più responsabilità dirette, la prende con più filosofia: «Sarebbe un dramma per il tesoriere, ma personalmente trovo il venerdì sera in prima divisione fantastico. Preferisco restare in Eredivisie, ma altrimenti non verserò lacrime.» Mühren è più netto: «L'Eredivisie è decisamente più bella, punto.» E il suo desiderio più profondo? Va oltre le sorti del proprio club. «Come piccolo paese siamo competitivi su tutti i fronti: calcio, pallamano, musica. È davvero unico.» De Waard si unisce al coro: «Il mio desiderio più grande è che anche il Volendam rimanga, perché il Vissersderby è un classico che vogliamo continuare a giocare.»
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Source: Via NOS (GNews)
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